Dall’Europa una giusta transizione energetica

Un aerogeneratore

Siamo ancora in tempo per colmare il gap con la Cina. Un contributo importante può venire dal Clean industrial deal

Le rinnovabili continuano a crescere in Europa grazie a costi sempre più competitivi rispetto alle fossili e al Green deal. È quanto emerge dal recente European electricity review 2025 di Ember. La transizione del settore elettrico ha mantenuto il suo slancio anche nel 2024, nonostante le difficili condizioni politiche ed economiche. L’energia solare è cresciuta fortemente e ha superato per la prima volta il carbone. Un altro anno di declino del carbone e del gas – il quinto consecutivo per quest’ultimo – ha ridotto le emissioni del settore energetico al di sotto della metà rispetto al picco del 2007 e diminuito ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili importati.

È grazie al Green deal europeo che è stata possibile una profonda e rapida trasformazione del settore energetico, trainata dall’espansione dell’energia eolica e soprattutto solare. Le rinnovabili sono aumentate dal 34% nel 2019 al 47% nel 2024, mentre la quota di fossili è scesa dal 39% a un minimo storico del 29%. Un importante passo in avanti nella transizione energetica europea, con benefici che vanno oltre la considerevole riduzione delle emissioni climalteranti. Nel quinquennio del Green deal sono diminuite di 460 milioni di tonnellate di CO2, pari alle emissioni del settore elettrico in Italia dal 2019. E la crescita strutturale dell’energia eolica e solare ha consentito anche di ridurre di ben 59 miliardi di euro il costo delle importazioni di combustibili fossili.

Benefici conseguiti nonostante gli enormi sussidi alle fossili. Secondo la recente relazione della Commissione sulle sovvenzioni all’energia nell’Unione Europea, nel 2023 il sostegno ai combustibili fossili è stato di 111 miliardi di euro, mentre le sovvenzioni alle rinnovabili sono scese a 61 miliardi. Eppure le rinnovabili stanno dimostrando il loro cruciale contributo nella riduzione dei prezzi dell’energia. Per il World energy outlook 2024 dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) le rinnovabili sono sempre più competitive rispetto alle fossili. In Europa nel 2023 il costo di generazione dell’elettricità, considerando i costi complessivi (Lcoe – Levelized cost of electricity), è stato di 290 dollari per megawattora per il carbone e di 205 dollari per il gas, contro i 50 dollari del solare fotovoltaico, i 60 dollari dell’eolico onshore e i 70 dollari dell’eolico offshore. Entro il 2030 saranno installati più di 5.500 gigawatt di rinnovabili – pari all’attuale capacità elettrica combinata di Cina, Europa, India e Stati Uniti – raggiungendo così la metà della domanda globale di elettricità. Con una forte leadership della Cina dove è previsto il 60% della nuova capacità rinnovabile.

L’Europa è ancora in tempo per colmare il gap con la Cina e guidare insieme la transizione energetica globale. Un contributo importante può venire dal Clean industrial deal che deve contribuire ad accelerare la transizione energetica per raggiungere, entro il 2035, la completa decarbonizzazione del settore elettrico con il 100% di rinnovabili. Cruciale per ridurre i costi energetici e fare da volano a un’ambiziosa politica industriale, in grado di accelerare una giusta transizione verso la neutralità climatica e favorire la competitività dell’economia e delle imprese europee.