Energia&Science

Al via Call for Papers per QualEnergia Science 1/2027, la terza uscita dell’unica rivista scientifica italiana sul tema Energia. Si chiude il 15 settembre 2026

Parte la Call for Papers per il numero 1/2027 di QualEnergia Science, la rivista promossa da KEY – The Energy Transition Group, con il supporto di Italian Exhibition Group, edita da Editoriale La Nuova Ecologia. Dopo la seconda edizione, che ha raccolto 148 lavori, il progetto conferma il proprio ruolo come spazio di confronto tra ricerca scientifica, innovazione, politiche e mercato.

«La transizione energetica ha bisogno di impianti, reti, autorizzazioni, investimenti e filiere. Ma ha bisogno anche di conoscenza verificabile, capace di orientare scelte pubbliche e private. QualEnergia Science mette in relazione università, centri di ricerca, imprese, professionisti, istituzioni e società civile, rendendo accessibili risultati e soluzioni utili alla decarbonizzazione», afferma Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della Divisione Green & Technology di IEG.

La seconda edizione ha mostrato la vitalità del settore, con contributi su fotovoltaico avanzato, agrivoltaico, decarbonizzazione urbana, accumuli, intelligenza artificiale, accettabilità sociale e ruolo della pubblica amministrazione.
Il numero 1/2027, individua undici aree tematiche: soluzioni innovative nel fotovoltaico; eolico: dal revamping all’offshore; decarbonizzazione delle industrie hard to abate; interconnessioni e accumuli per la stabilità della rete; intelligenza artificiale, opportunità e problematiche; accettabilità sociale e ambientale dei grandi impianti rinnovabili; finanza per accelerare la transizione climatica; prospettive per l’industria delle rinnovabili in Italia e in Europa; elettrificazione di veicoli, edilizia e industria; porti in trasformazione green; soluzioni innovative per la riqualificazione dell’edilizia.

«La scelta delle categorie restituisce la complessità di oggi. Il fotovoltaico è decisivo, ma la sfida riguarda efficienza, integrazione territoriale, uso multifunzionale delle superfici e qualità progettuale. L’eolico richiede nuovi impianti, revamping e sviluppo offshore. Le industrie hard to abate chiedono soluzioni differenziate: efficienza, elettrificazione, recupero di calore, idrogeno rinnovabile, biometano e innovazioni di processo», afferma Gianni Silvestrini, direttore scientifico di QualEnergia Science.

Reti, accumuli e interconnessioni sono il sistema nervoso della transizione. Senza flessibilità, digitalizzazione, batterie, pompaggi e gestione intelligente della domanda, la crescita delle rinnovabili rischia colli di bottiglia. L’intelligenza artificiale può ottimizzare reti, consumi, manutenzione e previsioni, ma pone questioni su consumi energetici, data center e governance dei dati.

«La Call for Papers affronta l’accettabilità sociale e ambientale dei grandi impianti rinnovabili. La transizione non può ridursi allo scontro tra sì e no: servono partecipazione, analisi degli impatti, casi studio, strumenti di condivisione del valore e qualità dei progetti. Lo stesso vale per la finanza climatica, chiamata a orientare capitali pubblici e privati verso gli obiettivi di decarbonizzazione», afferma Sergio Ferraris, direttore editoriale di QualEnergia Science.

La Call for Papers 2027 di QualEnergia Science promuove la ricerca concreta sulle tecnologie pulite contro resistenze e false narrazioni. Ricercatori, istituzioni, imprese enti pubblici e società civile sono invitati a contribuire.
Scadenza: 15 settembre 2026.

Tutte le informazioni sulla rivista e i numeri precedenti all’indirizzo https://www.lanuovaecologia.it/qualenergia-science/