La crisi climatica sul grande schermo. A Roma torna Cinema in verde

Cinema in verde 2025 all'Orto Botanico di Roma. Una proiezione all'aperto

Dal 17 al 20 settembre a Roma la quarta edizione del festival, tra l’Arena di Piazza Vittorio e l’Università Sapienza. Sei opere inedite internazionali concorrono per il Ginkgo d’Oro, assegnato da una giuria presieduta da Matteo Rovere. Appuntamenti liberi e gratuiti

Gli effetti della crisi climatica sono sempre più presenti nella vita quotidiana. Le temperature estreme di queste settimane sono una delle manifestazioni più immediate di trasformazioni che cambiano i territori, mettono sotto pressione le risorse, incidono sul lavoro e sulle possibilità di continuare ad abitare alcuni luoghi del pianeta.

Raccontare questa crisi significa allora trovare nuovi modi per guardarla, comprenderne le conseguenze e interrogarsi sulle scelte che la accompagnano, non più e non solo come singoli, ma anche e soprattutto come comunità.

È per farlo attraverso le storie e il linguaggio del cinema che torna a Roma, dal 17 al 20 settembre, Cinema In Verde, il festival internazionale di cinema ambientale e sociale organizzato dall’agenzia di comunicazione green Silverback e Sapienza Università di Roma – Polo Museale Sapienza Cultura, con il sostegno di Roma Capitale. Per la sua quarta edizione, Cinema In Verde porta per la prima volta il concorso internazionale all’Arena di Piazza Vittorio, all’interno di Notti di Cinema grazie alla collaborazione con ANEC Lazio. Il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza ospita invece gli appuntamenti mattutini e pomeridiani del festival, tra proiezioni, documentari e incontri con studiosi ed esperti.

A contendersi il Ginkgo d’Oro 2026 saranno sei film internazionali inediti in Italia: Rembrandt di Pierre Schoeller, The Last Blossom di Baku Kinoshita, Nimuendajú di Tânia Anaya, Arru di Elle Sofe Sara, La Reserva di Pablo Pérez Lombardini e The Garden We Dreamed di Joaquín del Paso. Sei opere provenienti da Francia, Giappone, Brasile, Perù, Norvegia, Svezia, Finlandia e Messico.

A valutarle sarà una giuria composta dal regista e produttore Matteo Rovere, dall’attrice Giulia Michelini, dagli attori Andrea Arcangeli e Carlo De Ruggieri, dal giornalista Alessandro Guarasci, dal direttore generale della LIPU-BirdLife Italia Danilo Selvaggi e dalla direttrice dello IED Roma Laura Negrini. Le sei opere in concorso raccontano comunità e territori molto diversi, mostrando come le questioni ambientali incidano concretamente sulla vita delle persone: nei pascoli Sami minacciati dall’estrazione mineraria, nelle terre indigene progressivamente sottratte alle comunità che le abitano, nelle foreste del Chiapas attraversate dal disboscamento illegale, lungo la rotta di una famiglia haitiana che cerca di raggiungere gli Stati Uniti. Lo sguardo si allarga al rapporto con l’energia e il progresso tecnologico, all’eco-ansia, alla memoria e al legame tra esseri umani e mondo naturale.

Ad aprire il festival, giovedì 17 settembre all’Arena di Piazza Vittorio, saranno le Karma B insieme a Chiara Campione di Greenpeace, protagoniste di un dialogo sui cambiamenti ambientali e sociali e sul modo in cui entrano oggi nella vita pubblica. All’inaugurazione era e propria partecipano Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Fabio Attorre, Direttore dell’Orto Botanico di Roma; Claudia Campanelli, Direttrice di Cinema In Verde e Simonetta Lombardo CEO di Silverback e ideatrice della manifestazione.

Domenica 20 settembre, a chiusura dell’edizione, Cinema In Verde presenta i cortometraggi realizzati dai dodici giovani filmmaker palestinesi della Cisgiordania e di Gaza coinvolti in LAND, il progetto promosso insieme ad ACS – Associazione di Cooperazione e Solidarietà attraverso una spring school di formazione cinematografica e audiovisiva. Alcuni degli autori e delle autrici saranno a Roma per presentare i propri lavori insieme alla giuria del Festival. Nella stessa giornata sarà assegnato il Ginkgo d’Oro 2026, seguito dalla proiezione del film vincitore.

Ad arricchire il programma, al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza, torna “Documentario come arte del reale”, con tre mattine di proiezioni e incontri dedicati ad alcuni dei temi più urgenti dell’edizione: dalla vita delle comunità palestinesi e dal rapporto con la propria terra in un contesto segnato dall’occupazione, alla tutela degli ecosistemi e delle risorse naturali, fino alle migrazioni legate al cambiamento climatico. A confrontarsi con il pubblico saranno esperti e testimoni del settore, tra cui Gaga Pignatelli di Equo Garantito, Ewa Hermanowicz e Alberto Pauletto del Forest Stewardship Council e Angelica De Vito, consulente diplomatica presso le Nazioni Unite ed esperta di migrazioni climatiche. Nel pomeriggio, lo stesso spazio ospita “Green Mirror”, la rassegna curata dal giornalista Marco Gisotti.

Tutti gli appuntamenti di Cinema In Verde sono aperti al pubblico e gratuiti.

Il programma completo e le registrazioni sono disponibili sul sito