Il perché lo ha spiegato Legambiente Lombardia smentendo la veridicità di una foto pubblicata su un giornale di Brescia. In realtà si trattava di un reattore per la distillazione dell’urea dall’ammoniaca, finito di produrre a Desio nel 2017 e spedito in Slovacchia
Gli Smr, acronimo che indica gli small modular reactor nucleari di ultima generazione, non possono essere trasportati “facilmente” su rotaia. A spiegarlo, smentendo la veridicità di una foto (riportata in questo articolo in apertura) pubblicata a corredo di una notizia apparsa su un giornale di Brescia nella versione cartacea e sul sito lo scorso 27 maggio, è Legambiente Lombardia.
Dopo aver verificato diverse fonti ritenute attendibili, il regionale dell’associazione ambientalista ha stabilito che l’immagine è sì quella di un reattore ma non nucleare bensì utilizzato per la distillazione dell’urea dall’ammoniaca, finito di produrre a Desio nel 2017 e spedito via rotaia in Slovacchia nel mese di marzo di quell’anno.
Nel suo commento Legambiente Lombardia spiega anche che la stessa immagine è stata usata diverse altre volte nel corso del 2024, anche dalla maggiore agenzia stampa italiana, “per rafforzare false verità sul nucleare che da tempo inquinano l’opinione pubblica nazionale”. “A maggior ragione quindi – sottolinea Legambiente Lombardia – la testata bresciana avrebbe potuto verificare, e mettersi per tempo al riparo da una brutta figura come questa, piuttosto che lasciare intendere alla sua consistente platea di lettori che una tecnologia come quella degli Smr sia davvero disponibile e praticabile, oltre che ‘green’”. L’episodio è molto grave considerato che l’immagine a cui è stata attribuita una didascalia errata è stata pubblicata su un giornale che registra una diffusione di circa 22.000 copie nel territorio bresciano.
Legambiente Lombardia ha pertanto chiesto alla testata giornalistica di rettificare spiegando chiaramente ai suoi lettori l’errore commesso nella falsa attribuzione dell’immagine. “Questo ennesimo esempio di travisamento della verità ci insegna come vada tenuta alta l’attenzione sulle fake news, soprattutto da parte dei media”.
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